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Huawei Ascend Y600: la recensione

Il nuovo device di Huawei, Y600 può essere considerato il successore di Y530, uno degli smartphone che aveva maggiormente impressionato lo scorso anno. Per quanto concerne il design, non brilla particolarmente per originalità.  Costruito con plastiche abbastanza rigide, si rivela comunque robusto, anche se forse troppo liscio, caratteristica che contribuisce a facilitare l’effetto saponetta.

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Per quanto riguarda invece l’hardware, la dotazione prevede una CPU Mediatek MT6572 dual core da 1,3 GHz, 512 MB di RAM e 4 GB di memoria interna, espandibile per mezzo di microSD.  La memoria della scheda esterna può anche essere utilizzata come memoria principale. Sono inoltre presenti due slot, entrambi in formato SIM classica, con la connettività della prima che è HSUPA, in modo da utilizzare un secondo numero in contemporanea. La connettività viene completata dalla Wi-Fi b/g/n, dal bluetooth 3.0 e dal GPS. A fornire l’audio è uno speaker posto posteriormente che se da un lato garantisce un volume superiore alla media, dall’altro non fornisce prestazioni particolarmente elevate.

La fotocamera da 5 megapixel vede invece la mancanza del led flash rispetto a Y530. Le modalità di scatto sono tre (classica, panorama e scatto con il sorriso), mentre tra le impostazioni si può abilitare la geolocalizzazione, utilizzare effetti in tempo reale, attivare scatto veloce e modificare l’esposizione. I video vengono registrati a 720p, la fotocamera frontale è VGA. Se il fuoco è fisso, quindi adatto alle panoramiche, le foto con una buona condizione di luce risultano abbastanza soddisfacenti. Il display è invece in crescita rispetto a quello di Y530, con cinque pollici abbinati ad una risoluzione 480 x 854 pixel. La luminosità, discreta, si regola in automatico, mentre il vetro esterno ha il difetto di riflettere troppo la luce e trattiene molto le impronte.

Il software vede la versione 4.2.2 Jelly Bean di Android. Oltre a gestire il comportamento delle due SIM le impostazioni consentono di programmare l’accensione e lo spegnimento. Il Browser è Android stock, abbinato a Chrome, una buona scelta considerato che il primo ha problemi nel render di alcuni siti. La multimedialità, oltre alle app di Google vede la presenza di Player Video e Musica, anche se il primo non supporta i video in formato Full HD. Infine il prezzo, 159 euro, appena dieci in più rispetto al predecessore.

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