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Pokémon Go conquista anche l’Italia, ma attenzione ai più piccoli

Dal 15 luglio il famosissimo videogame dei mostriciattoli tascabili, Pokémon Go, è disponibile anche in Italia e in vari Paesi del mondo. Dopo sole 24 ore dal lancio nel BelPaese, i server di Pokémon Go sono andati in tilt.

Dopo qualche ora su Twitter l’hashtag #pokemondown è diventato subito top trend e sono stati registrati problemi ai server di tutto il mondo, causati dall’enorme mole di giocatori, provocati dal successo inaspettato per gli stessi ideatori. La compagnia ha ammesso le difficoltà in un tweet affermando di stare lavorando a una soluzione, e dopo altre 24 ore hanno gradualmente fatto tornare il videogame online.

Il fenomeno #pokemondown è stato un segnale dell’incredibile successo sbarcato anche nel nostro Paese, un successo che può comportare dei rischi, soprattutto per i più piccoli: secondo quanto dichiarato dal docente di Neuropsichiatria infantile e presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, l’utilizzo della realtà aumentata da parte di Pokémon Go contribuisce ad annullare le differenze tra il mondo reale ed il mondo virtuale, esponendo i bambini ad essere vittima di “giocatori” adulti malintenzionati.

Il meccanismo del gioco difatti consiste nel cercare nei posti più impensati i famosi mostriciattoli, sfruttando la tecnologia GPS e i luoghi reali sparsi per la città e l’acquisizione di punteggi è tanto più alta quanto più è raro il Pokémon catturato. Il fatto di essere costretti a spostarsi realmente nelle varie zone alla ricerca di mostriciattoli virtuali potrebbe agevolare i malintenzionati nel “teleguidare” i piccoli giocatori in zone isolate, creando delle vere e proprie trappole.

Redazione
La redazione di eVideogame si occupa di contenuti riguardanti la tecnologia, console e videogames.

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