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Sirin Solarin, lo smartphone supersicuro e supercostoso

Ecco Solarin, smartphone Android prodotto da Sirin Labs supersicuro, a prova di attacco informatico, frutto di ben due anni di ricerca  e sviluppo in due laboratori, in Svezia e Israele, e in grado di offrire una tecnologia che al momento è a disposizione solo delle agenzie governative.

Presentato a Londra, è certamente rivolto a un pubblico di manager e milionari.

La qualità del device è sicuramente ottima, a partire dai materiali costruttivi che prevedono l’uso di materiali di abituale impiego aerospaziale (lega metallica “Matrix”), così come al suo interno gira un ottimo processore Qualcomm Snapdragon 810 che lavora in tandem con un banco da 4 GB di RAM e 128 GB di memoria. Display IPS LED da 5.5 pollici, ben risoluto (è un 2K) con pannello Gorilla Glass 4. Fotocamera posteriore da 23.8 megapixel e anteriore da 8 megapixel con autofocus laser e flash a quattro toni, 3 speaker audio dotati e implementati con un amplificatore.

Il Wireless è un WiFi 802.11ac 2×2 con supporto alla tecnologia MU-MIMO ed a quella multi-gigabit, l’LTE con supporto di 24 bande di frequenza, Bluetooth 4.1, e il geo-localizzatore con l’A-GPS e Glonass, porta USB 3.0 Type-C e batteria da 4040 mAh con ricarica rapida Quick Charge 2.0.

Nonostante le ottime qualità tecniche del device, ciò che davvero distingue Sirin Solarin è la sua totale sicurezza per privacy e riservatezza dei dati, difatti lo smartphone è stato implementato dalla Zimperium, azienda esperta di sicurezza digitale.

Sirin Solarin è già disponibile in commercio, nel suo sito ufficiale, nelle colorazioni Fire Black Carbon Leather con titanio, Fire Black Carbon Leather con carbonio simile al diamante, Fire Black Carbon Leather con oro giallo, e Crystal White Carbon Leather con carbonio simile al diamante, ad un prezzo che si aggira attorno ai 15.000 euro.

Il presidente di Sirin Labs, Moshe Hogeg ha così commentato: “Non accettiamo che sia il prezzo a decidere quali tecnologie sono disponibili. Con Solarin rompiamo le regole. D’altra parte, un solo attacco informatico può danneggiare la reputazione e le finanze”.

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